Addio a Tim Curry, iconico trasformista di Hollywood

27.08.2026

Dal 1990 ha terrorizzato una generazione di bambini e preadolescenti - regalandoci i nostri migliori incubi – nei panni del clown Pennywise, protagonista della miniserie televisiva It, basata sul romanzo di Stephen King.
E ancora prima, nel 1975, aveva sedotto le platee cinematografiche di tutto il mondo, (s)vestendo i panni dell'iconico Frank'n' Further, l'ambiguo scienziato protagonista di The Rocky Horror Picture Show.

Il 25 agosto Hollywood ha perso una delle sue celebrità: Tim Curry, attore trasformista e doppiatore britannico, è morto nella sua casa di Los Angeles. Aveva 80 anni.


Quelle citate sono le due interpretazioni che hanno maggiormente segnato la sua carriera cinquantennale. Ma lo ricordiamo in molte altre pellicole di successo: la versione cinematografica del musical Annie (1982); Signori, il delitto è servito! (1985), ispirato al gioco da tavolo Cluedo; Mamma ho riperso l'aereo – Mi sono smarrito a New York, nel ruolo del bizzarro concierge dell'Hotel Plaza; I tre moschettieri (1993); Congo (1995), Scary Movie 2 (2001).

La sua carriera teatrale è cominciata nel West End londinese, con il musical Hair (1968); ha inoltre interpretato Mozart in Amadeus, di Peter Shaffer (Broadway, 1981) e il ruolo di Re Artù nel musical Monty Python's Spamalot, a New York e a Londra (2005 e 2006).

Nel luglio del 2012 l'attore è stato colpito da un grave ictus, che gli ha provocato la paralisi del lato sinistro del corpo. In seguito alla malattia, ha continuato a lavorare, soprattutto nel doppiaggio.
Nel 2016 ha interpretato il ruolo del Narratore nel remake televisivo del Rocky Horror Picture Show, diretto da Kenny Ortega.

Tim Curry è stato un interprete iconico e un abile trasformista, capace di creare personaggi destinati a rimanere nella memoria collettiva.

Roberto Mazzone

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