Katia Follesa "si adora" al Colosseo di Torino il 10 e 11 aprile, tra autostima, autoironia e sold-out
di Sonia Bisceglia

Chi non ricorda Katia e Valeria, portatrici sane di comicità femminile, che sul palco dello Zelig ironizzavano con talento e spirito sulle esagerazioni, i tic e i luoghi comuni della tv commerciale?
Come non pensare alle loro insulse Miss Italia ("sono alta un metro e settantanove sopra il livello del mare") o alle pretendenti Katiana e Valeriana di un Claudio "Claudiano" Bisio tronista di Uomini e donne?
Dopo il successo in coppia Katia Follesa e Valeria Graci hanno poi intrapreso carriere separate per poi riunirsi in occasioni speciali come il recente trentennale di Zelig, senza rinnegare la propria cifra ironica e satirica e continuando a divertire le platee teatrali e televisive.
Katia Follesa è sempre molto attiva sui palcoscenici del cabaret nazionale e porta ora in scena con grande successo lo spettacolo "No, vabbè, mi adoro", in scena al Teatro Colosseo di Torino i prossimi venerdì 10 e sabato 11 aprile.
Già dal titolo lo spettacolo promette un viaggio esilarante nel mondo della brillante attrice comica e cabarettista all'insegna dell'autostima, dell'autoironia e del viaggio in sé stessi.
In scena, Katia Follesa dà corpo a una sequenza di situazioni che intrecciano racconto personale e osservazione del presente, muovendosi tra episodi quotidiani, dinamiche relazionali e riflessioni sul rapporto con il proprio corpo e la propria immagine. Il materiale si organizza in quadri autonomi che si susseguono con ritmo serrato, alternando momenti più narrativi ad altri costruiti sul dialogo diretto con il pubblico.
La scrittura, firmata insieme a Angelo Pintus, costruisce un percorso che attraversa diverse fasi della vita, mentre la regia di Mauro Simone, dalla solida esperienza teatrale (è passato alla direzione dopo una brillante carriera da interprete di musical) coordina il passaggio tra registri e situazioni, mantenendo una struttura lineare ma scandita da cambi di tono e di atmosfera.
Nel corso dello spettacolo emergono riferimenti al mondo dello spettacolo e alla dimensione privata, con richiami alla carriera televisiva e teatrale e alla recente esposizione mediatica legata a LOL - Chi ride è fuori, integrati all'interno di un racconto che procede per accumulo di esperienze e situazioni.
La serata si presenta a Torino con un doppio sold-out, ma per la gioia del pubblico sabaudo è già in vendita la prossima data dell'11 dicembre, dedicata a chi vuole concedersi un bis e a chi non è riuscito ad aggiudicarsi un biglietto per godersi l'esibizione della esilarante artista brianzola.