Dal 26 settembre al 4 ottobre 2026 torna a Torino Play with
Food, il primo festival teatrale italiano interamente dedicato al rapporto tra
teatro, cibo e convivialità.
La quindicesima edizione assume una connotazione più
internazionale e, al tempo stesso, profondamente legata alla città: diversi
quartieri torinesi diventano per nove giorni palcoscenici, cucine, case e
luoghi di incontro. Tornano anche le underground dinner, cene teatrali in luoghi segreti e case private, che quest'anno ospiteranno La Tournée dei Soggiorni di Filippo Panìco, spettacolo comico-poetico tra poesia, stand-up, musica e improvvisazione che trasforma per una sera un soggiorno di casa in un piccolo teatro.
Ad aprire il festival, sabato 26 settembre alla Casa del
Teatro Ragazzi e Giovani, sarà l'artista circense austriaco Michael Zandl: uno
spettacolo senza parole tra circo contemporaneo e teatro in cui il gesto
quotidiano di nutrirsi si trasforma in una riflessione ironica e sorprendente
sulle nostre abitudini di consumo.
Grazie alla collaborazione con il progetto Maestri del Gusto
di Torino e provincia della Camera di commercio di Torino e con gli altri food partner
del festival, ogni spettacolo sarà anche l'occasione per il pubblico di scoprire
e gustare nuove eccellenze gastronomiche del territorio.
Dal 28 al 30 settembre, con doppia replica ogni sera al Vermuttino,
Teatrino Giullare presenta in prima nazionale Prosit. Un brindisi con Kafka;
uno spettacolo con aperitivo, ispirato al racconto Undici figli e ad alcuni
frammenti dei diari di Franz Kafka.
Gli spettacoli della quindicesima edizione di Play with Food
sembrano essere legati dal tema del ricordo: ecco allora che da una storia
familiare frammentata e a lungo taciuta nasce Qui è dove ci incontriamo, con
Giulia Scotti: uno spettacolo fatto di ricordi, illustrazioni, fotografie e
materiali inediti.
Martedì 29 e mercoledì 30 settembre alle ore 20 tornano alle
Fonderie Ozanam Gloria Giacopini e Giulietta Vacis, con Tortellini ucraini, spettacolo
che aveva debuttato proprio a Play with Food nella scorsa edizione. In scena,
partendo dal ricordo di un funerale, vengono preparati i tortellini,
intrecciando così memorie personali e testimonianze di donne migranti
Mercoledì 30 settembre e giovedì 1° ottobre alle ore 20.30,
torna a Play with Food l'artista libanese Hiba Najem, proseguendo la propria
ricerca sulla teatralità del cibo e sulla trasmissione di ricette e saperi
familiari. Da un lutto nasce una performance sul tempo della memoria: cucinare
il piatto preferito della zia scomparsa diventa un gesto di cura e condivisione
capace di trasformare il ricordo individuale in esperienza collettiva.
Sabato 3 e domenica 4 ottobre, l'Unione Culturale Franco
Antonicelli si trasforma nel teatro di Saga Salsa Noir. Una veglia funebre, un
pasto che non viene mai servito e un mistero da risolvere: tra suspense, echi
shakespeariani e commedia all'italiana, il pubblico viene coinvolto in una
sorta di surreale Cluedo.
Nelle stesse date, al pomeriggio, allo Spazio
Mandorla, debutta Danza con le stagioni di Rika Yokoya, Marta Grespan e Ayumi
Kato. Dal Giappone arriva un viaggio tra danza contemporanea, musica dal vivo,
cerimonia del tè e artigianato dolciario: i piccoli dolci tradizionali che
evocano fiori, paesaggi e stagioni, incontrano il tè matcha, la musica e il movimento
in un'esperienza unica.
A chiudere il programma, Per un raperonzolo, un appuntamento
dedicato alle famiglie, in collaborazione con Casa Fools: due cuoche impegnate
nella preparazione di una torta fanno rivivere la fiaba dei fratelli Grimm
utilizzando tutto ciò che trovano sul banco della cucina. Uno spettacolo accompagnato
al mattino da una colazione e nel pomeriggio da una merenda.
Roberto Mazzone