Caravaggio - A Rebel Rock Musical
di Sonia Bisceglia
La storia appassionante e tutta italiana del pittore Michelangelo Merisi in arte Caravaggio prende vita in un freschissimo musical originale, andato in scena lo scorso febbraio al teatro Astra di Torino per la regia di Fulvio Crivello e Fabrizio Rizzolo, già al centro del successo "Valjean".
Una vita tormentata quella del celebre artista, interpretato dal bravissimo Jacopo Siccardi, tipica di un uomo geniale come pochi e allo stesso modo rivoluzionario, ostacolato dagli uomini del suo tempo che si opponevano al cambiamento.
Il potere è sempre contrario agli uomini liberi, ribelli e inquieti, perché li ritiene pericolosi sia di per sé che per la loro capacità di far risvegliare le coscienze, e in questo tratto sta tutta la modernità del personaggio: avremmo bisogno anche oggi di tanti Caravaggio in un mondo dell'arte e della cultura che pare invece assopito nell'ossequiare i potenti.
Ma torniamo nella Roma a cavallo tra '500 e '600, quando il potere spirituale e temporale erano ancora strettamente legati, non c'era spazio per le donne e il divino era proposto e imposto come un essere punitivo che imponeva la sua legge implacabile dall'alto, un'entità irraggiungibile che l'uomo poteva solo venerare o temere.
Il nuovo stile pittorico proposto da Caravaggio rivolge invece il suo sguardo alla terra più che al cielo e urta gli animi dei potenti abituati a usare il divino a proprio uso e consumo. Invece la concezione artistica e umana del pittore nato a Milano nel 1571 e morto a Porto Ercole nel 1610 si condensava nell'enunciato "c'è più Dio in terra di quanto ce ne sia in cielo". Caravaggio sceglie un approccio umano alla trascendenza e sceglie di rappresentare gli ultimi usando come modelli uomini di strada, prostitute, che fa diventare madonne e santi. Persone toccate dalla divinità che vengono però rappresentate nella loro cruda e sporca realtà fisica e illuminate da una luce ultraterrena proveniente nelle varie opere da diversi punti. La ricerca della luce perfetta aveva assunto per il Merisi un aspetto maniacale, tanto che era arrivato a bucare un pezzo del tetto dello studio in cui dipingeva.
Questo e altri episodi, avventure, risvolti drammatici, poetici e passionali sono al centro di questo musical nuovo, dall'impianto drammaturgico pregnante e originale, scritto egregiamente dagli stessi Crivello e Rizzolo, avvalendosi delle immagini dei dipinti più iconici proiettati sullo schermo.
Le musiche di Sandro Cuccuini, eseguite dal vivo da una band di quattro elementi, presentano temi intriganti e melodie orecchiabili: dolci quando sottolineano l'amore del pittore per la sua musa, in altri momenti drammatiche, e ritmate con venature blues quando raccontano delle scelte di vita (obbligate) delle prostitute. Tutta la colonna sonora accompagna perfettamente la storia e rimane nella testa a lungo. Anche le liriche con la loro poesia contribuiscono a dipingere il personaggio, con la sua storia e l'importanza storica e umana della sua arte: "Nel bene nel male questi siamo noi/ la luce il buio dell'umanità"; "La luce il buio/ cosa resterà /la luce che abbaglia nell'oscurità.
Sfoggia grandi talenti la compagnia, coreografata da Fabio Liberti: accanto al già citato protagonista citiamo Marianna Bonansone (Lena), Fabrizio Rizzolo (Don Fernando), Sebastiano Di Bella (Baglione), Isabella Tabarini (Annuccia), Giorgio Menicacci (Cardinale Del Monte), Susi Amerio (Marchesa Costanza Colonna), Nicolas Franzin (Ranuccio), Damiano Campagna (Silvestro) e Diana Bragadin (Laura).
E' bello vedere autori italiani che affrontano personaggi e vicende tratti dalla nostra storia e cultura, invece di limitarsi a importare titoli stranieri, anzi con la speranza che le nostre opere una volta tanto compiano il viaggio inverso, vista anche l'attenzione e la passione che ispira all'estero tutto ciò che fa parte del nostro patrimonio artistico e dell'immaginario narrativo tricolore.
Se volete vivere e riscoprire il genio inquieto e ribelle di Michelangelo Merisi in arte Caravaggio in uno spettacolo accattivante, moderno e sempre gradevole vi consigliamo di non perdere "Caravaggio - A Rebel Rock Musical".