FALL con Montanini il 25 e 26 febbraio al Gioiello di Torino
Il politicamente corretto è sicuramente partito da intenti nobilissimi e presupposti sacrosanti. È lodevole il tentativo di guardare a tutte le differenze come un arricchimento, di creare una narrazione rispettosa di tutti e di cancellare ogni traccia di razzismo, omofobia, sessismo, aggressività dalla comunicazione. Però come sempre accade con le buone intenzioni, il rischio è che lastrichino la strada verso l'inferno. Se il politically correct viene vissuto come compressione della libertà di espressione, modalità affettata per rivestire di ipocrisia il perbenismo o peggio come imposizione di certi atteggiamenti anche a chi non li condivide, rischia di sortire l'effetto opposto, sdoganando una contro-cultura di stampo ferocemente reazionario e connotata da rigurgiti maschilisti e patriarcali.
Una feroce riflessione sull'impatto del politicamente corretto sulla società odierna è alla base di FALL, il nuovo spettacolo di e con Giorgio Montanini, prodotto da Altra Scena, in programma il 25 e 26 febbraio 2026 al Teatro Gioiello (ore 21.00).
Con FALL, Montanini torna a teatro con un monologo inedito che si muove nel solco della sua stand up più riconoscibile: scrittura originale, ritmo serrato e un confronto diretto con il pubblico sui grandi temi del presente. Al centro, il clima culturale e politico contemporaneo, osservato attraverso la lente della satira.
Uno spettacolo costruito come un viaggio tra questioni attuali — linguaggio, libertà d'espressione, trasformazioni sociali, conflitti e tensioni globali — affrontate senza mediazioni rassicuranti. La cifra resta quella che ha reso Montanini una delle voci più riconoscibili della comicità italiana: una comicità che non cerca la battuta facile ma l'argomentazione, che alterna provocazione e analisi, ironia e affondo critico.
Il titolo richiama l'idea della caduta e del cambiamento di stagione, suggerendo un attraversamento del nostro tempo e delle sue contraddizioni. In scena, nessuna scenografia imponente o artificio spettacolare: il centro resta la parola, nella sua dimensione più viva e conflittuale.
FALL si inserisce così nel percorso artistico di Montanini come una nuova tappa di riflessione pubblica in forma comica, pensata per un pubblico disposto a mettersi in discussione e a partecipare a un'esperienza teatrale dove la risata convive con il dibattito. Orgogliosamente scorretto, perché il teatro e la comicità sono lo spazio per affrontare temi e riflessioni senza peli sulla lingua.