Insinna sulle orme di Manfredi con "Gente di facili costumi" dal 13 marzo all'Alfieri di Torino

10.03.2026

di Franco Travaglio

Attore dall'umanità strepitosa e dalla contagiosa simpatia, Nino Manfredi è, con Alberto Sordi, il re della commedia all'italiana. I due hanno condiviso una comune discendenza dal teatro popolare della rivista, la popolarità concuistata con la radio e la televisione, e poi il grande cinema con maestri come Monicelli, Risi, Comencini… Se però Sordi ha avuto un rapporto privilegiato col grande schermo, il teatro è stato più frequentato da Manfredi, dagli esordi al Piccolo di Milano con Strehler, fino alla consacrazione con Garinei e Giovannini, per cui creò l'immortale maschera di Rugantino, uno dei picchi della carriera della Premiata Ditta del Sistina.

Meno nota l'attività del Manfredi drammaturgo, benvenuta quindi la scelta del popolare volto televisivo Flavio Insinna (da Don Matteo ad Affari tuoi) di spolverare "Gente di facili costumi" – in scena al Teatro Alfieri di Torino dal 13 al 15 marzo prossimi – commedia scritta e interpretata (accanto a Pamela Villoresi) dal popolare attore romano nel 1988.

Non sembrano però essere passati quasi 40 anni dal debutto della pièce, per la modernità del soggetto, che lo stesso Nino così chiosava: "è evidente che viviamo in una società in cui i valori più elevati vengono svenduti e liquidati, perché il bello, il buono e il vero sono asserviti all'utile".

Tale assunto sembra oggi aver raggiunto il parossismo, guardando il panorama geopolitico globale, ma anche l'inaridimento del tessuto sociale votato all'individualismo più sfrenato.

Individui ripiegati su sé stessi sono anche Ugo e Anna, i protagonisti dello spettacolo, sregolata prostituta aspirante giostraia lei, grigio intellettuale in bolletta col sogno del cinema impegnato lui. Si tratta di una sorta di Strana Coppia nostrana, perché i due, agli antipodi della scala morale benpensante, saranno spinti a una forzata convivenza in cui, dopo rocambolesche avventure, buffi malintesi e disastri a catena, scopriranno di avere molte più cose in comune di quanto avrebbero mai immaginato.

Diretto dal figlio di Nino Luca Manfredi (anch'esso uomo di teatro e cinema, dietro la cinepresa di molte fiction, tra cui i bio-pic "In Arte Nino" dedicato al padre e "Com'è umano lui" su Paolo Villaggio) l'Ugo-Insinna sarà affiancato nel ruolo di Anna da Giulia Fiume, anch'essa dedita alla serialità televisiva: l'abbiamo vista in "Don Matteo", "Sotto copertura", "Un passo dal cielo" e "Le indagini di Lolita Lobosco".

Completano l'allestimento di questa fortunata (e rodata) produzione con alle spalle ben tre anni di repliche, le scene di Luigi Ferrigno, i costumi di Giuseppina Maurizi, le musiche di Paolo Vivaldi, e le luci di Antonio Molinaro.

Sarà l'occasione per vedere un cast affiatato alle prese con un testo garbato, che siamo sicuri non mancherà di far ridere, riflettere e divertire. Con un insegnamento: trovare le affinità aldilà di apparenze, pregiudizi e convenzioni fa bene al cuore e al mondo. Grazie all'immortale umanità, tutta da riscoprire oggi più che mai, di un grande di tutti i tempi come Nino Manfredi.

TEATRO ALFIERI

Piazza Solferino, 4, 10121 Torino

Info su www.teatroalfieritorino.it e www.ticketone.it 

Spettacoli venerdì e sabato ore 20.45, domenica ore 15.30

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