Intervista con il coreografo Andrea Palombi

12.12.2025

Dalla formazione come danzatore, in Italia e all'estero, fino allo sviluppo del progetto RIDA Academy, rivolto a giovani danzatori che altrimenti dovrebbero viaggiare per l'Europa per ricevere una formazione adeguata: il coreografo Andrea Palombi racconta in questa intervista la sua carriera e i progetti a cui è più legato.

Cominciamo da Ballerina…

Ballerina è uno spettacolo per famiglie: l'ispirazione è venuta dal film omonimo del 2016, che racconta di un sogno che diventa realtà attraverso l'amore per la danza. Lo spettacolo ha debuttato il 2 novembre al Teatro Villa Lazzaroni di Roma – dove tornerà il 28 dicembre – e si è sviluppato come progetto patrocinato dal Comune, che prevede alcune date ad ingresso gratuito presso il Teatro Tor Bella Monaca: il prossimo appuntamento è atteso domenica 25 gennaio 2026 alle ore 17:00.

Ci vuole raccontare il suo percorso artistico?

Io nasco come danzatore. Ho studiato presso il Balletto di Toscana, poi mi sono trasferito a Parigi, specializzandomi nella danza contemporanea. Ho lavorato come freelance per progetti in Francia, Olanda e Portogallo. Nel frattempo, ho iniziato a insegnare, compiendo i primi passi come coreografo.

Come si è sviluppato il progetto accademico RIDA?

RIDA nasce dalla mia collaborazione artistica con Sara Lourenco. Abbiamo deciso di aprire un percorso formativo di ispirazione europea in Italia (la Roma International Dance Academy, appunto), per non dover "costringere" gli aspiranti danzatori a trasferirsi all'estero per studiare.

Dal 2013 a oggi siamo riusciti a collocarci stabilmente nel mercato. Tre anni fa ho deciso di fondare un collettivo: io ho spesso lavorato con donne, trovandomi molto bene, e allora ho pensato di formare una compagnia di sole donne, la Mandragora Dance Company, che si è impegnata nella creazione di Ballerina.

Prossimi progetti?

Uno spettacolo che proporremo il 3 e 4 gennaio 2026 all'Off/Off Theatre di Roma: si intitola Parla con lei e parla dell'omosessualità femminile e di come viene vissuta, sia fisicamente, sia emotivamente. 


Roberto Mazzone

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