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Si apre con l'ingresso degli attori, in borghese, che indossano palandrane da guitti senza tempo, e animano il palcoscenico ingombro di bric a brac teatrale, deposito scenografico di fondali e attrezzeria, il nuovo, ispirato Re Lear diretto e interpretato da Gabriele Lavia visto al Carignano di Torino nella stagione dello Stabile.
Quando il...

"Può diventare vampiro chi non si arrende a un amore finito". Si rispecchia in queste parole di Van Helsing il potente dramma che la regia di Andrea De Rosa ha tratto da Dracula di Bram Stoker. Ma la romantica vicenda del Conte Vlad III di Valacchia che diventa vampiro per ritrovare l'amata perduta è solo il punto di partenza di...

Lanciato in sordina come improbabile star nei finti film dei trailer di Maccio Capatonda per Mai dire gol, Herbert Ballerina, al secolo Luigi Luciano, si è col tempo ritagliato uno spazio da attore comico e cabarettista di tutto rispetto, affrancandosi dal ruolo di spalla e diventando un interprete a tutto tondo, pur mantenendo fede a una certa...

Colpisce nel segno, col suo cinismo disperante che stempera nel grottesco e nell'assurdo, il Ritorno a casa di Harold Pinter apparecchiato da Massimo Popolizio per la stagione dello Stabile di Torino al Teatro Carignano, lasciando lo spettatore tramortito dal colpo di teatro che scardina le certezze e demolisce le convenzioni perbeniste. Siamo in...

Cosa succederebbe se si impartisse una lezione di astrologia usando tecniche da stand-up comedy, mixando il tutto con gustosi aneddoti e lo illustrassimo con i colori dell'inflessione sicula e una mimica da mattatore? Il risultato è "Io vergine tu pesci", cavalcata tra i segni zodiacali che l'autore e attore palermitano Giuseppe Sorgi porta in giro...

In un interessante e anticonvenzionale pamphlet, il medievista Franco Cardini elenca le "poche, piccole cose che l'Occidente deve al mondo musulmano". Tra queste non sfigurerebbe la produzione artistica dell'incisore e grafico Maurits Cornelis Escher, a cui il Mudec di Milano dedica una ricca e intrigante mostra, visitabile nella sede meneghina nei...

Il Rocky Horror Picture Show è uscito nelle sale cinematografiche alla fine del 1975 senza grande clamore, ma questo musical provocatorio, con la sua parodia campy dei film di fantascienza e horror di serie B, i costumi favolosi e le canzoni vivaci, ha lasciato il segno e ha continuato a riscuotere successo per i successivi 50 anni.

A quali compromessi ideologici saremmo disposti a scendere per la sopravvivenza? Il cinismo individualista ha completamente soppiantato le correnti di pensiero novecentesche o c'è un punto oltre il quale ancora oggi non ci spingeremmo? Basta davvero poco per rinnegare tutto ciò in cui crediamo? A questi interrogativi non risponde un trattato di...

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